Consulenza intelligenza artificiale
Consulenza intelligenza artificiale per aziende e professionisti, a Torino e da remoto. Non parto dagli strumenti: parto da dove il tuo tempo si perde. In parecchi casi la risposta non è l’AI, ed è la prima cosa che ti dico.
Da dove comincio
Guardiamo insieme come passano le informazioni in azienda: chi riceve una richiesta, chi la trascrive, dove la ricopia, quante volte lo stesso dato viene inserito a mano. Da quell’elenco escono due colonne: le cose che si automatizzano subito e quelle che sembrano automatizzabili ma non lo sono.
Solo dopo si scelgono gli strumenti — e la scelta cambia in base a quanti siete, con che dati lavorate e chi dovrà usarli tutti i giorni.
Dove serve davvero
Documenti e informazioni sparse. Contratti, capitolati, schede tecniche, email: cercare una risposta dentro cinquecento pagine è esattamente il lavoro in cui questi strumenti sono più forti.
Richieste che si ripetono. Le stesse venti domande dei clienti, con le stesse venti risposte, riscritte ogni volta da zero.
Dati ricopiati a mano. Dal preventivo all’ordine, dall’ordine alla fattura, dalla mail al foglio di calcolo. È il posto dove si perde più tempo e dove si sbaglia di più.
Prime stesure. Testi, descrizioni di prodotto, risposte lunghe: portare una cosa dal foglio bianco a una bozza da correggere vale ore, ogni settimana.
Dove non serve
Dove il problema è che nessuno ha deciso chi fa cosa. Dove i dati di partenza sono sbagliati, perché uno strumento veloce li sbaglia solo più in fretta. Dove servirebbe parlarsi invece di installare qualcosa. E in tutti i casi in cui il tempo di configurare e mantenere lo strumento supera il tempo che fa risparmiare: succede più spesso di quanto si dica.
Digitalizzazione dei processi aziendali
È la metà meno vistosa dello stesso lavoro, e spesso quella che rende di più. Preventivi, ordini e scadenze gestiti tra carta, email e fogli di calcolo funzionano finché siete in tre; a dieci diventano il collo di bottiglia dell’azienda. Portarli su strumenti che si parlano fra loro non richiede intelligenza artificiale: richiede decidere come lavorate.
Quanto costa
Dipende da quanto è grande il processo che si tocca e da quante persone lo usano. Le voci che spostano il prezzo sono: quanti passaggi si automatizzano, se servono collegamenti fra programmi diversi, se i dati vanno prima messi in ordine, e quanta formazione serve. Dopo una chiamata di venti minuti ti dico cosa vedo e ti mando un preventivo con una cifra fissa.
Domande frequenti
I miei dati finiscono in pasto all’intelligenza artificiale?
È la domanda giusta, e la risposta dipende da quale strumento usi e con quale contratto. Le versioni gratuite di molti servizi si riservano di usare quello che scrivi per addestrare i loro modelli; le versioni per aziende in genere no, ma va verificato per iscritto, insieme a dove vengono conservati i dati. È la prima cosa che guardo, prima di proporre qualunque strumento: se in azienda girano dati di clienti o dati sensibili, questa verifica non è un cavillo, è il presupposto.
Serve cambiare i programmi che usiamo già?
Quasi mai, e comunque non è da lì che si parte. Nella maggior parte dei casi il guadagno sta nel collegare meglio quello che c’è e nel togliere i passaggi fatti a mano fra un programma e l’altro. Sostituire un gestionale è un progetto lungo e costoso: se serve te lo dico, ma non è mai il primo intervento.
Bisogna formare le persone?
Sì, ed è la parte che decide se funziona. Uno strumento che nessuno sa usare viene abbandonato in tre settimane e resta il ricordo che «l’abbiamo provato e non serviva». Preferisco introdurre poche cose e insegnarle bene, piuttosto che consegnare un sistema completo che nessuno apre.
In quanto tempo si vede un risultato?
Se si parte da un lavoro ripetitivo e ben definito, poche settimane: si misura quanto tempo costava prima e quanto costa dopo. I progetti che non si vedono mai sono quelli che partono da «vorremmo usare l’intelligenza artificiale» invece che da «questa cosa ci porta via sei ore a settimana».
Prenota una call di venti minuti: raccontami un lavoro che vi porta via più tempo di quanto dovrebbe, e ti dico se c’è qualcosa da fare o se conviene lasciarlo com’è.
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